Dec 5 2010

Punti Fermi – N. 3 – Shadowbox in ZBrush 4

Il numero 3 della collana Punti Fermi è un video tutorial che illustra la realizzazione di un semplice ingranaggio mediante l’utilizzo dello strumento Shodow Box introdotto da ZBrush versione 4.


Oct 26 2010

ZBrush 4: la shadowbox

Ad Agosto è uscito ZBrush 4. Ogni versione di questo software riesce a far sgranare gli occhi per una o più delle funzionalità aggiunte. La quarta incarnazione di ZBrush è eccezionale in questo. Ognuna delle numerose funzionalità aggiunte è straordinaria. Cosa abbastanza comune in ZBrush, non sempre è molto intuitivo l’attivarla.

Le shadownbox sono a mio modesto parere la più bella nuova feature di questo prodotto che, lo ricordo per chi non lo sapesse, è prodotto dalla Pixologic. Casa produttrice di software straordinaria sia per il prodotto che realizza nonché per il fatto che una volta acquistato di fatto non si paga più. Fino alla versione 4 infatti, ogni major release è sempre stata offerta in aggiornamento gratuito per i possessori di una licenza di una qualsiasi versione precedente del software.

Vediamo quindi in questo articolo che cos’è questa nuova funzione di zBrush e come si utilizza. Diciamo subito che per attivarla è necessario che sia presente sullo schermo un tool in modalità Polimesh3D. Anche se si vuole realizzare un oggetto da zero utilizzando la shadowbox è necessario partire da un tool. Il modo più semplice è quello di selezionare una sfera dal menu Tool e sempre dal meu Tool selezionare MakePolimesh 3D. Nel menu SubTool risulterà così abilitato ShadowBox, selezionarlo ed il tool che potrà essere inserito è una sfera generata tramite shadow box. Appena sopra il tasto ShowdowBox si trova lo slider Res che consente di impostare la risoluzione della shadow box, è necessario selezionare il valore corretto prima di premere il bottone ShadowBox. Posizionare il tool così creato sullo schermo di lavora e selezionare Edit. Se si desidera eliminare la sfera in modo da partire da zero è sufficiente effettuare una seleziona di mashera nulla: in una porzione libera fuori dalla shadow box effettuare una selezione mantenendo premuto Control.

La costruzione di elementi nella shadow box è tutta basata sulla definizione di maschere su uno dei tre piani ortogonali. Per esempio tracciamo un cerchio su uno dei piani. Per fare questo è molto utile il nuovo Brush che consente la realizzazione di una maschera circolare. Poi eliminiamo una porzione circolare di maschera all’interno della precedente (Control-Alt selezione). Su un piano perpendicolare realizziamo una maschera rettangolare. Attivando la trasformazione radiale con 12 ripetizioni possiamo eliminare una porzione circolare di maschera lungo il bordo esterno. Con questi semplici passaggi abbiamo realizzato per esempio un ipotetico ingranaggio come si vede nella figura seguente nella quale ho semplicemente applicato una texture di tipo metallica e selezionato Best Render.


Feb 2 2009

Testa di leone – 2

La scultura digitale consentita da ZBrush può iniziare in almeno tre modi:

  • Si parte direttamente in ZBrush con una primitiva e si inizia a scolpire e modellare. Con questo metodo è un po’ come realizzare un modello con la creta. Si comincia per esempio con una sfera e poi si procede aggiungendo dettagli.
  • Si parte direttamente in ZBrush e si realizza il modello utilizzando le ZSphere. Le ZSphere sono una caratteristica di ZBrush che non ho trovato in altri programmi di grafica 3D. La cosa più vicina che mi viene in mente sono le metablob di Vue di e-on software. Si dispongono le varie sfere e si ottiene una sorta di interpolazione tra le varie sfere. Direi più semplice da provare che da descrivere.
  • Si parte con un modello con basso numero di poligoni (semplicemente perché tutti i dettagli saranno introdotti con il lavoro in ZBrush) e si importa in ZBrush come Tool.

Ho deciso di seguire la terza strada per realizzare il modello visibile nell’articolo Testa di leone – 1. Il software di modellazione che utilizzo solitamente è Cinama 4D di Maxon: lo trovo un giusto compromesso tra potenza, costo e facilità di utilizzo. E’ la prima volta che mi confronto con la realizzazione del modello di una figura animale, ho sempre realizzato oggetti oppure pupazzetti. Ho trovato un ottimo tutorial da seguire anche se il suo contenuto va adattato alla versione di Cinema 4D visto che si riferisce ad una versione un po’ datata.

Qui di seguito quanto realizzato finora.

testa-di-leone-step-1-cinema-4d

Devo dire molto onestamente che non sono pienamente soddisfatto di quanto sono riuscito a realizzare. In ogni caso proverò a proseguire ancora un po’ contando comunque sul fatto che ZBrush permetterà non solo l’aggiunta di dettagli ma anche la ridefinizione della forma.

Quando arriveremo a ZBrush porremo molta attenzione a quali strumenti utilizzare perché vorremo poter esportare la mesh ottenuta ed utilizzarla nuovamente in Cinema come bump/displacement map. Questo è infatti il workflow comunemente utilizzato quando si parte da un modello esterno a ZBrush: si possono così utilizzare tutti gli strumenti di animazione e rendering del pacchetto utilizzato per la modellazione.


Jan 19 2009

Testa di leone – 1

ZBrush (www.pixologic.com) è un software che consente la realizzazione di modelli 3D in modo molto particolare ed efficace: consente letteralmente di scolpire il modello raggiungendo un elevatissimo livello di realismo e di dettaglio.

All’inizio di Ottobre dello scorso anno, dopo una lunghissima attesa, è uscita anche la versione 3 per piattaforma Mac.

Mettiamolo ora alla prova con un obiettivo non eccessivamente complesso: realizziamo la testa di leone illustrata in questa foto.

img_09951

Seguirà un post con il risultato e poi mi piacerebbe realizzare un tutorial che illustra la realizzazione del modello. E’ una occasione per me e per voi per imparare ad utilizzare un software dalle potenzialità veramente notevoli.

Per iniziare suggerisco gli ottimi corsi in video prodotti da Digital-Tutors.