Come creare una sexy pop star
Punti di coloreE se la posta elettronica fosse nata oggi anziché nel 1972? Questa è la domanda che si sono posti i ragazzacci di Google. Semplice: se la posta elettronica fosse nata oggi sarebbe un elegante miscuglio di messagistica istanea e non, avrebbe come client di riferimento il browser, supporterebbe contenuti fotografici e video provenienti dal proprio computer così come da YouTube, sarebbe multipiattaforma e sarebbe basata su file XML.
Inoltre sarebbe caratterizzata da una architettura di base estendibile ed integrabile con altre piattaforme di social network. Alcune estensioni ovvie sarebbero un correttore ortografico ed un traduttore multilingua in modo da agevolare la comunicazione tra persone che parlano lingue diverse. In sintesi sarebbe l’unione di ciò che oggi conosciamo come e-mail, instant messaging, wiki, blog, social network vari, sistemi di correzione e traduzione, document management e di collaborazione.
La comunicazione e la collaborazione consentita da questa e-mail nata oggi sarebbe istantanea nel vero senso della parola. Se i partecipanti alla comunicazione sono in linea possono contemporaneamente scrivere, inserire foto e video, inserire mappe da Google Maps e tutti, instantaneamente, sono in grado di vedere le modifiche. Se si tratta di testo carattere per carattere dando alla comunicazione istantanea ciò che le è sempre mancato, l’instantaneità. In questo modo la comunicazione diventa simile ad una conversazione: quando parliamo chi ci ascolta sente quello che diciamo progressivamente e non tutto insieme alla fine della frase.
Va bene, direte voi, abbiamo fatto un tuffo nella fantascienza manca solo il teletrasporto ed il ponte ologrammi. Invece no. Tutto quanto ho descritto sopra, ma proprio tutto, è reso possibile dalla nuova geniale invenzione di Google che si chiama Wave.
Il sito è questo: wave.google.com. Per ora è in fase alfa e non è disponibile al pubblico. E’ stata presentata alla conferenza degli sviluppatori di Google ed in questo video si può vedere la presentazione delle funzionalità.
La tecnologia Google Wave sarà resa Open Source e le aziende potranno implementarne una versione privata senza doversi appoggiare a quella fornita da Google in modo da ottenere le caratteristiche di riservatezza e limitatezza di una infrastruttura informatica propria.
Io credo che Google Wave rappresenterà una vera e priopria rivoluzione nel campo della collaborazione e della condivisione delle informazioni. Potremmo chiamarlo Web 3.0. Spero che si riesca a stare al passo: molti, soprattuttu in Italia, sono ancora al Web 0.0. Buona parte delle aziende sono al Web 1.0 e si stanno timidamente affacciando al Web 2.0 e sta per arrivare lo scossone di Google Wave.
Prepariamoci!
La modellazione e rendering 3D hanno il loro fascino. Anche l’utilizzo di Corel Painter ha il suo perché. Permette di sperimentare quasi all’infinito tecniche ed operazioni nella realtà quasi impossibili. Ma intingere il pennello nel colore e tracciare dei segni sulla carta fino ad arrivare a dipingere anche il soggetto più semplice del mondo emoziona e rilassa come nessuna tecnica al computer può fare.
E allora con una manciata di tempere e qualche pennello proviamo a buttar giù qualcosa. Perché abbia scelto la tempera e non la ben più diffusa e moderna tecnica ad olio è qualcosa che non so spiegare. Seguo un fascicoletto trovato in edicola qualche settimana fa e ci provo. Il risultato è abbastanza lontano da quanto illustrato nel suddetto ma lo trovo comunque incoraggiante. Penso proprio che ci riproverò prossimamente.
Il titolo è Savana oscura. In senso letterale: si impara subito che la tempera dopo i pochi attimi necessari affinché si asciughi scurisce in modo significativo. Il fissante spray che si mette a lavoro finito riaccende solo parzialmente i colori.
Segnalo Groboto, un software per la creazione di scene ed oggetti 3D molto diverso da tutti gli altri e disponibile sia per Mac che PC. Esso consente di oggetti base ma la sua vera forza risiede nell’utilizzo di quelli che il programma chiama bot che consentono la creazione, automatica con il controllo di parametri o manuale con l’utilizzo del mouse, di oggetti fantastici che possono sembrare forme organiche o macchinari fantascientifici. L’aggiornamento del rendering avviene in tempo pressoché reale alla modifica dei parametri ed è possibile utilizzare un effetto nebbia e texture per gli oggetti.
Vi consiglio di provarlo perché consente di ottenere risultati sorprendenti senza utilizzare le usuali tecniche di modellazione 3D.
Il seguente è un piccolo esempio fatto tutto con gli strumenti automatici e praticamente senza la lettura del manuale d’uso. Sul sito del programma trovate una galleria di immagini e video.
Sul sito del produttore c’è una promozione fino al 24 Maggio grazie alla quale si può acquistare il programma a 59 $ anziché 79 $.